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R. Tovo Università di Ferrara, Dipartimento di Ingegneria, via Saragat 1, 44122 Ferrara P. Livieri Università di Ferrara, Dipartimento di Ingegneria, via Saragat 1, 44122 Ferrara S. Capetta Università di Ferrara, Dipartimento di Ingegneria, via Saragat 1, 44122 Ferrara

Abstract

Nel presente lavoro vengono messi a confronto due metodi idonei per la verifica di giunzioni
saldate per punti: il metodo del raggio di raccordo fittizio ed il metodo del gradiente implicito. Il primo impone
un raggio di raccordo diverso da zero al piede o alla radice del cordone di saldatura, il secondo, invece,
considera più semplicemente la saldatura come un intaglio acuto. Il confronto è fatto sulla capacità di prevedere
l’affidabilità di giunti saldati per punti in acciaio aventi spessore variabile da 0.8 a 1.5 mm. Tali giunti sono
sollecitati a taglio (giunti a semplice sovrapposizione) o a trazione (giunti a tazza). Infine, è discussa la
condizione di convergenza delle analisi numeriche necessarie, in entrambi i metodi, per il calcolo di una tensione
equivalente da porre a confronto direttamente con la di resistenza a fatica del materiale.

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Section
Miscellanea

How to Cite

Previsione della resistenza a fatica in saldature per punti attraverso modellazione solida. (2013). Fracture and Structural Integrity, 4(12), pages 79-87. https://fracturae.com/index.php/fis/article/view/86

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Previsione della resistenza a fatica in saldature per punti attraverso modellazione solida. (2013). Fracture and Structural Integrity, 4(12), pages 79-87. https://fracturae.com/index.php/fis/article/view/86

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